Ministri dell’Eucarestia

Domenica 21 dicembre, ultima domenica di Avvento :

un giorno particolare per 7 membri della Comunità Parrocchiale .

 

Nei momenti di difficoltà si trovano spesso le opportunità ….. Sappiamo tutti che il Parroco da mesi è rimasto “solo” nella gestione della Parrocchia, in un momento nel quale approfondendo la conoscenza delle esigenze delle famiglie e delle persone,  si è evidenziata la necessità di visitare gli ammalati per portare loro la Santa Eucarestia.

Ecco l’opportunità per 7 laici di svolgere un servizio particolare quello di Ministri straordinari della Comunione.

Il ministero straordinario della Comunione è stato istituito dall’Istruzione della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti Immensae caritatis il 29 gennaio del 1973, da papa Paolo VI, per rispondere all’esigenza sempre più diffusa di dare a tutti coloro che lo desiderano e sono ben disposti la possibilità di comunicarsi.

Si tratta di un incarico straordinario, non permanente, concesso in relazione a particolari e vere necessità della comunità che ne fa richiesta.

Ministro straordinario della comunione eucaristica può essere tanto l’uomo quanto la donna, i quali ricevono la facoltà di «comunicarsi direttamente, distribuire la comunione ai fedeli, portarla ai malati e agli anziani, recarla come viatico ai moribondi» (dall’Istruzione Immensae caritatis).

Da vari anni, nella vita della Chiesa, sono presenti quei laici, che, su mandato del Vescovo diocesano, svolgono un servizio prezioso: sono i Ministri Straordinari dell’Eucaristia. Domenica 21 nella nostra comunità parrocchiale si è celebrato il rito di istituzione di alcuni nuovi ministri laici.

Una cerimonia solenne, ma al tempo stesso sobria nella quale Mons Ennio ha istituito i 7 nuovi ministri che stanno in queste settimane iniziando il loro Servizio.

Sembra  opportuno, quindi, richiamare i passi più significativi del Magistero a proposito di questo ministero laicale. Esso trova il suo fondamento nel Concilio Vaticano II, il quale, tuttavia, non fa altro che riscoprire quello che già avveniva nei primi secoli della Chiesa.

Dice la Costituzione dogmatica Lumen gentium:

  1. La santa Chiesa è, per divina istituzione, organizzata e diretta con mirabile varietà. «A quel modo, infatti, che in uno stesso corpo abbiamo molte membra, e le membra non hanno tutte le stessa funzione, così tutti insieme formiamo un solo corpo in Cristo, e individualmente siano membri gli uni degli altri» (Rm 12,4-5)”…

  2. I laici, radunati nel popolo di Dio e costituiti nell’unico corpo di Cristo sotto un solo capo, sono chiamati chiunque essi siano, a contribuire come membra vive, con tutte le forze ricevute dalla bontà del Creatore e dalla grazia del Redentore… L’apostolato dei laici è quindi partecipazione alla missione salvifica stessa della Chiesa; a questo apostolato sono tutti destinati dal Signore stesso per mezzo del battesimo e della confermazione… Così ogni laico, in virtù dei doni che gli sono stati fatti, è testimonio e insieme vivo strumento della stessa missione della Chiesa «secondo la misura del dono del Cristo » (Ef 4,7).

Speriamo che questa opportunità possa accrescere il numero di persone che possono  usufruire di questa “gioia” e vi invitiamo a segnalare le richieste all’Ufficio Parrocchiale.

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