Festa dell’Immacolata

8 Dicembre Festa dell'Immacolata

Accettazione novizi confaternita Orazione e morte

In occasione della festa dell’Immacolata Concezione, ad un anno esatto dalla  benedizione delle cappe dei primi 15 confratelli, nella Basilica di S. Nicolò si è rinnovato il rito della vestizione dei novizi che hanno completato il cammino di catechesi ed entrano a far parte del nostro antico e benemerito sodalizio.

La nostra Confraternita, sorta sull’esempio delle Compagnie di Misericordia, caldeggiate dal rinnovamento controriformista del concilio tridentino, il 28 novembre  del 1633 venne aggregata  all’Arciconfraternita di S. Maria dell’Orazione e Morte in Roma.

Come titolare venne scelta la martire S. Lucia (alla quale era dedicato il culto nell’antico Oratorio dietro il Castello demolito nel 1860 per il passaggio della ferrovia). All’epoca della fondazione lo statuto prevedeva il suffragio ed il seppellimento dei cadaveri abbandonati sulla spiaggia e nelle campagne, dei poveri e delle persone sole o abbandonate e  l’assistenza ai condannati a morte.

Come  ricordato nell’omelia dal Prevosto, le attuali pratiche statutarie sono la partecipazione al funerale di tutti i parrocchiani (ad oggi quest’anno  sono stati 33), alla “Missa ante lucem” che si celebra alle ore 6.00 del 2 novembre,  il suffragio a tutti i defunti, la partecipazione alle funzioni della settimana Santa, alle funzioni e processioni concordate con la parrocchia e su invito di altre Confraternite.

Nel corso della solenne funzione delle 18.00 in Basilica, 3 aspiranti novizi hanno ricevuto l’abito nero e lo Statuto quindi, avendo completato il noviziato, unitamente agli altri 4 novizi sono divenuti confratelli ricevendo l’arma (stemma ovale) la corona del rosario i guanti neri.

Subito dopo è stato benedetto il nuovo stendardo con l’immagine di S. Lucia dipinta dalla nostra concittadina Mariarita Cerioli in Rembado.

La funzione coincideva con la messa di settima di Francesco Novellis, anche lui era divenuto novizio il 26 giugno e lo scorso 26 novembre, aggravandosi le sue condizioni, il Prevosto privatamente  aveva completato la sua  vestizione a confratello.

Terminata la funzione e dopo la benedizione  di una statua dell’Immacolata dei primi del ‘900, donata alla Basilica dal Sig. Saccone,  si è snodata la processione aperta dalla croce parrocchiale quindi la Confraternita di S. Caterina, la nostra confraternita con il nuovo stendardo, il clero e la statua della Concezione portata a spalla nella Chiesa Madre (Oratorio della Concezione).

                                                                                Il segretario Marinelli Alessandro

 

L'Autore

Rispondi

*

captcha *

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: