Reintronizzazione immagine “Madonna della salute”

L'antica immagine riportata nella cappella di S. Francesco

Domenica 27 maggio

Madonna della Salute

Breve storia del quadro della

MADONNA DELLA SALUTE

Dal “Libro della fabbrica della nuova chiesa dal 1750 al 1787” e da un appunto  manoscritto dei primi del ‘900

L’effige della Madonna della salute rimasta fino al 1858 nella Chiesa vecchia,  fu  portata, il 29 settembre di quell’anno, nella nuova e venne collocata all’altare di S. Francesco.

Per circa due secoli quello a N.S. della Salute fu il più importante culto mariano della nostra parrocchia, nato da un evento miracoloso.

Nel 1724  S. Leonardo da Porto Maurizio venne a predicare  una novena in onore di S. Nicolò per l’8 luglio e durante questa  predicazione si recò ad assistere un morente della famiglia Accame. Andò il Santo ma trovò inutile la sua assistenza essendo  il paziente entrato in agonia. Dopo  qualche preghiera egli alzati gli occhi vide sopra il letto appesa una effige di Maria SS.ma, Madre di Dio. Animato da Spirito Divino disse: “dalla celeste Madre depositaria delle grazie e corredentrice verrà la salute!”. Tolto il quadro dal muro lo appoggiava presso il morente che si svegliava, si confessava e poco dopo, guarito completamente si alzava recandosi con S. Leonardo e congiunti in Chiesa a ringraziare Dio, la Vergine e S. Nicolò.

Dicono le memorie, estratte dal libro della  podesteria, che “sparsasi la notizia,  S. Leonardo predicò poco dopo la festa dell’otto luglio un triduo in onore della Madonna e tanta era la folla convenuta non solo dalle ville ma da  Albenga, Noli, Savona che la piazza e le case erano ripiene di popolo festante e orante, che numerosi prodigi avvennero e si convertirono  alla fede degli atei notori.”

Venne  incoronata da un cittadino pietrese, Mons. Chiappe, Vescovo di Nocera assistito da quello di Noli e successivamente, asportate le auree corone  dai francesi, nuovamente dal Card. Alimonda,   Vescovo di Albenga.

In Liguria auspice S. Leonardo, ad imitazione  di questo quadretto furono dipinte altre effigi che si venerano in Genova e in molte chiese liguri. Anche il Sommo Pontefice  Pio VII vi si prostrò nel suo transito da Pietra e più tardi Pio XI quando semplice Monsignore fu ospite per qualche giorno estivo di uno storico suo amico e collega,  vi celebrò  la Messa.

Grazie moltissime ha continuato ad elargire ai pietresi sotto questo titolo cosicchè ben giustamente nella mensa dell’altare di S. Francesco fu scritto: “Salus Infirmorum”.

L’omelia di Mons. Ennio

Alcune foto dell’intronizzazione.

L'Autore

Rispondi

*

captcha *

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: