UN PO’ DI STORIA

 

 

Stemma della confraternita Orazione e Morte di Pietra

Stemma della confraternita
Orazione e Morte di Pietra

Domenica 8 maggio 1633, nella Cappella campestre di S. Caterina V.M. sull’esempio di altre Compagnie  sorte nella penisola, un gruppo di 26 pietresi sotto la direzione di Don Giovanni De Vincenzi e di Giovanni Andrea Arnaldi (nominati in seguito ripettivamente Governatore e Priore) si riunisce e  rivolge la richiesta a Mons. Francesco Costa, Vescovo di Albenga, di costituire una Confraternita della Morte e Orazione sull’esempio di quella fondata ad Albenga nel 1609.

Il 14 maggio 1633 il Vescovo diocesano  supplica  i Superiori dell’Arciconfraternita di S. Maria dell’Orazione e Morte in Roma di poter aggregare la Confraternita pietrese, concessione che viene rilasciata in data  28 ottobre 1633 assumendone oltre ai privilegi, il nome e l’abito nero.

Compiti specifici della Confraternita erano il Culto al SS. Sacramento, il suffragio e seppellimento dei poveri e dei cadaveri che venivano trovati abbandonati, l’intervento in caso di calamità e l’assistenza dei condannati a morte.

La Confraternita, detta “dei Neri”,  alla quale partecipavano le persone più abbienti del paese, il 13 ottobre del 1633 chiede al Parlamento di potersi costruire un  suo Oratorio, a monte dell’Oratorio dei Disciplinanti, dedicato a S. Lucia. Il 21 ottobre la richiesta è approvata dal Vescovo diocesano ed il 13 dicembre del 1634  il Prevosto  don Lazzaro Bonosio  procede alla benedizione.

Il presbiterio dell’ Oratorio era inglobato in una torre delle mura cittadine, al cui piano terreno era ricavata la sacrestia ed al piano superiore il coro dei confratelli. Nella navata  a monte  si trovava l’icona con le SS. Martiri Lucia e Caterina e sul lato a mare nel 1720 verrà realizzato l’Altare dei SS. Anna, Libera e Liborio.

La Confraternita dell’Orazione e Morte  gestiva il cimitero sito vicino alla porta di S. Caterina che nel 1845 verrà sostituito dal nuovo cimitero in Via F. Crispi.

Nel 1656 la Confraternita, dopo essersi dotata di nuovo Statuto,  ottiene l’erezione canonica da parte di  Mons. De Marini Vescovo di Albenga.      L’ordinamento interno prevedeva una “compagnia stretta”, unicamente maschile,   costituita dai veri confratelli che dovevano partecipare attivamente alla vita dell’Oratorio ed una “compagnia larga” mista, detta “delle donne”   costituita da sostenitori senza diritto di voto che godevano ugualmente dei diritti. Al vertice delle due compagnie stava la Congregazione segreta  con a capo un Governatore (solitamente un sacerdote),  due guardiani, un Camerlengo ed  il Maestro dei Novizi.

La divisa era un “sacco” nero, legato ai fianchi, munito di cappuccio in modo da coprire il volto del confratello. La motivazione del cappuccio, scrive Don G.Guaraglia in un suo appunto, era duplice: conservare l’anonimato per chi compiva un’opera tanto umile e, a volte, sgradevole, e riuscire a resistere al fetore, che spesso emanavano i cadaveri in putrefazione: lo facevano mettendo delle spezie e dei profumi all’interno del cappuccio stesso.

Nel 1795 gli Oratori cittadini i conventi e l’antica parrocchiale vengono occupati dalle truppe francesi,  l’Oratorio di S. Lucia viene rovinato totalmente negli arredi lignei. Nel 1798 la nuova Repubblica Democratica Ligure sopprime tutte le Confraternite. Nel 1809 i confratelli ottengono come nuova sede l’Oratorio della SS. Annunziata, lasciato libero dai RR.PP. Domenicani e cedono i resti del vecchio Oratorio di S. Lucia al Municipio,  che lo trasforma in teatro.

Nell’Oratorio della SS. Annunziata viene trasferito il culto di S. Anna, di S. Lucia V.M. e le funzioni proprie del vecchio Oratorio tra cui l’Ottavario dei defunti dal 3 al 10 novembre, del periodo quaresimale  e della settimana Santa.

La Confraternita  vive ed opera fino alla terza decade del secolo scorso, quindi lentamente si assopisce anche a causa dell’assunzione dei compiti di assistenza da parte del Municipio.

Compiti specifici della confraternita erano:

  • il suffragio dei defunti per cui tutti gli anni non appena terminava l’Ottavario dei defunti celebrato dalla Confraternita dei Disciplinanti (bianchi) nell’Oratorio della Concezione (piazza La Pietra) dal 25 ottobre al 1 novembre, iniziava l’Ottavario nell’Annunziata dal 3 al 10 novembre.

  • Il suffragio e seppellimento dei poveri abbandonati o di cui i familiari  non potevano permettersi le spese di un funerale e dei cadaveri che venivano trovati  nel territorio comunale.

  • La partecipazione alla processione serale del giovedì Santo (visita dei sepolcri), del venerdi Santo del Cristo Morto, del Corpus Domini ed a tutte le processioni straordinarie (alcune volte scalzi).

  • L’organizzazione delle quarant’ore nell’Oratorio.

  • La celebrazione delle feste di S. Lucia (13 dicembre) e di S. Anna (26 luglio).

  • Fino al 1709 ha curato l’assistenza ai condannati a morte.

LA RINASCITA DELLA CONFRATERNITA.

Processione del Cristo Morto (venerdì Santo 2013)

Processione del Cristo Morto (venerdì Santo 2013)

Nel 1999 il Priore della Confraternita di S. Caterina V.M. propone di ripristinare la tradizione delle “cappe nere” la sera del venerdì santo per accompagnare l’arca del Cristo Morto.Da tale data il gruppo di fedeli aumenta, partecipando a varie funzioni tra cui la “Missa ante lucem” la mattina del 2 novembre, l’Ottavario dei defunti dal 3 al 10 novembre, la festa di S. Lucia, la via Crucis sul Trabocchetto, le processioni di S. Nicolò e dell’Assunta, il congresso delle Confraternite francesi a Monaco nel 2013.
Nel giugno dello stesso anno, previa una riunione tra i fedeli partecipanti e il parroco don Luigi Fusta viene richiesto al Priorato di Albenga la possibilità di rivitalizzare la Confraternita, per cui lo stesso mese inizia un percorso di catechesi le cui prime riunioni sono tenute dal Prevosto don Luigi Fusta e dall’ottobre dello stesso anno, proseguite dal nuovo Prevosto Mons. Ennio Bezzone.
Nel contempo il gruppo viene autorizzato dal Vicario Generale ad indossare la divisa propria; nel giugno del 2014 le riunioni di catechesi si sono concluse, il gruppo continua a partecipare alla vita parrocchiale e quindi nel novembre del 2015 ultima riunione con i delegati vescovili.
Finalmente martedì 8 dicembre 2015 alle ore 18.00 durante una solenne funzione in Basilica, concelebrata da Mons. Bezzone e don Aprosio, delegato vescovile, presente il priorato diocesano si è tenuta la vestizione dei primi 15 confratelli.

Dal 2017 tutti gli ultimi lunedì del mese la Confraternita si riunisce nell’Oratorio della SS. Concezione  (chiesa Madre) per pregare in suffragio dei defunti della parrocchia.

I Confratelli l'8/12/2015, giorno della vestizione

I Confratelli l’8/12/2015, giorno della vestizione

In data 12.05.2016 nella nuova sede sita in Via Mazzini 55 è stato eletto il nuovo consiglio o Capitolo che è risultato così composto: 

Priore                        Bonci Sergio
Vice Priore               Farinazzo Lucio
Segretario                 Marinelli Alessandro
Tesoriere                   Frer Stefano
Consigliere                Minuto Giuseppe
Consigliere                Maritano Luigino
Consigliere                Angelico Giuseppe
Revisore dei conti   Gavioli Marco
Revisore dei conti   Carrara Mario

L’indirizzo E-mail della confraternita è il seguente:   confraternitamorteorazione@gmail.com