Il Catechismo e la Celebrazione dei Sacramenti

“La Chiesa Sacramento di Cristo per il mondo”. E’ una della dichiarazioni del Concilio Vaticano II .

Le parole “sacramento di Cristo” significano che la Chiesa ha lo scopo di essere memoria di Cristo, cioè conservare e custodire l’azione e le scelte di Gesù, che hanno come obiettivo la comunione con Dio e fra gli uomini. Le parole “per il mondo” significa che la Chiesa non esiste per se stessa ma per il mondo.

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Il Battesimo

Lungo i secoli il battesimo è stato impoverito, è stato visto come strumento di purificazione dal peccato originale, come salvacondotto per la vita eterna.

Il vero significato del battesimo può essere riassunto nel verbo “non appartenersi”.

Il battezzato è uno che sceglie di vivere la propria vita non per obiettivi individuali quali l’affermazione di sé, il prestigio, il denaro, ma per allargare il progetto di Dio nella storia. Questo impegna a fare dell’umanità una famiglia dove si vivano la comunione con Dio e fra tutti i suoi membri, la giustizia, la libertà.

Tale progetto avrà compimento in quel futuro che noi chiamiamo vita eterna, ma dovrà già germogliare e crescere nell’oggi. Nel Battesimo vissuto avviene l’esodo dall’io (l’io non ha in sé il significato ultimo dell’esistenza) per aprire una relazione con l’altro (Dio) che si può incontrare anche e particolarmente attraverso la relazione con l’altro.

Il battezzato quindi è uno che vive nella comunità, che fa comunione.

Si richiedono prima due incontri col parroco, uno per accordarsi e per avere tutti i dati del battezzando, l’altro, per approfondire il significato del sacramento.

La Cresima

Qual è il vero significato della Cresima?

  1. La Cresima è per ogni fedele ciò che per tutta la chiesa è stata la Pentecoste. Nella Pentecoste lo Spirito Santo è sceso sugli Apostoli ed ha donato loro forza, coraggio, li ha aiutati a comprendere chi è Gesù e ad amarlo fino al martirio per Lui.

  2. La Cresima ci unisce più strettamente a Cristo Gesù e tra di noi. Ci rende capaci di essere testimoni coraggiosi e gioiosi di Cristo.

  3. La Cresima ci comunica l’abbondanza dei doni dello Spirito Santo, in particolare comunica i doni della sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timor di Dio, che ci danno la possibilità di raggiungere la santità alla quale siamo tutti chiamati.

  4. La Cresima è il sacramento della testimonianza. Il cresimato è chiamato alla costruzione del regno di Dio, in famiglia, nel campo di scuola o di lavoro, in parrocchia. In parrocchia cerchiamo continuamente chi sappia e voglia stare con i ragazzi, chi faccia esperienza di condivisione con gli anziani, gli ammalati, chi sappia dare un po’ di tempo per tanti piccoli servizi.

Che cosa significa l’unzione crismale?

  1. Il sacramento della Confermazione è chiamato anche Cresima. Questo nome proviene dall’unzione che il Vescovo compie con il sacro Crisma, o olio profumato, consacrato nella Chiesa Cattedrale, il giovedì santo.

  2. Il Crisma è l’olio usato per le consacrazioni e richiama l’idea di potenza e di missione: per questo venivano unti i re, i profeti, i sacerdoti nel popolo di Israele.

  3. I cresimandi sono unti per indicare che partecipano al potere profetico, sacerdotale, regale di Gesù, il Cristo, che significa l’Unto e diffondono “il buon profumo” della conoscenza di Cristo.

  4. Il sacramento della Confermazione imprime un sigillo spirituale indelebile chiamato carattere. Ne segue che il cresimato è consacrato per sempre a Cristo e appartiene a lui. Per questo, come per il Battesimo, la confermazione non può essere ricevuta che una sola volta.

I Padrini e le Madrine

I padrini e le madrine devono avere almeno 16 anni, essere cresimati, avere ricevuto il sacramento dell’Eucarestia, essere di buona condotta, essere modelli di vita perché devono aiutare i cresimandi a comportarsi da veri testimoni di Cristo. Non sono ammessi i conviventi e i divorziati risposati.

Il Matrimonio

Amarsi senza fondersi

Fino a qualche anno fa, nella nostra cultura, la domanda era (e lo è in parte ancora ): “perché sposarsi in chiesa ?”, oggi essa si fa più radicale e riguarda il “perché sposarsi”, cioè il senso del matrimonio.

Assistiamo inoltre con apprensione al naufragare di molte coppie: stanchezza, separazioni, divorzi stanno impensierendo tutti. Questa inquietante realtà è il riflesso del travaglio culturale e del cambiamento sociale che oggi avvolgono il nostro vivere.

Valutiamo brevemente le scelte che oggi vanno più di moda:

  1. Convivenze parziali. Sono caratterizzate dal fatto che i due vivono quasi sempre da soli, in appartamenti propri, pur con relazioni affettive. E’ una scelta che consente a ciascuno di proseguire la propria strada senza essere troppo vincolato dalla altro. E’ un atteggiamento che annulla il problema dei figli, in cui la propria libertà viene prima dell’amore all’altro. Poi non è conforme alla nativa vocazione dell’uomo che è chiamato “a lasciare la sua terra, il suo io” per andare “verso un’altra terra, verso l’altro”, e aprirsi così ad altre prospettive ed arridenti orizzonti. Il ripiegamento su di sé, di cui è simbolo la convivenza parziale, è indicativo di una cultura statica che teme il futuro e che non ha il coraggio di “perdere la propria vita per guadagnarla”.

  2. Convivenze coniugali. In questo caso i due intendono condividere la loro vita, il loro tempo, la loro economia. Manca solo l’aspetto istituzionale. La scelta può essere originata da differenti motivazioni: non si intende impegnarsi definitivamente con l’altro, per conoscersi meglio prima di celebrare il matrimonio, perché accettando la precarietà si trova la forza di ringiovanirsi e di crescere.

  3. Perché sposarsi? L’uomo è un essere votato alla relazione con un’altra persona. La relazione uomo – donna è una condizione per crescere. Ne deriva che più un rapporto è stabile, fedele, più cresce il cammino di riconoscimento reciproco Anche nelle prime pagine della Bibbia scopriamo che non è il possesso delle cose che riesce a sconfiggere la solitudine di Adamo, ma solo lapresenza di Èva. Ciò significa che solo la relazione uomo – donna riesce a dare all’uomo e alladonna il significato della vita.

  4. Perché sposarsi in chiesa? L’amore dell’uomo e della donna è già, anche per i non credenti, in maniera implicita, segno e sacramenti dell’amore di Dio. Allora qual è il senso dello sposarsi in Chiesa?

    •  Per riconoscere che l’amore è il più grande dono di Dio. Il rischio di oggi è di preferire all’amore altri valori. Si perde così la finalità, il senso dell’esistere. La tristezza che avvolge molte persone deriva principalmente dal non valorizzare l’amore, la relazione amorosa. per riconoscere di non essere all’altezza di ciò che la relazione contiene. L’amore è un esodo continuo. E’ lasciare il proprio io per incontrare l’altro. Solo così si cresce. La relazione con l’altro esige ascolto attento, rispetto della sua libertà, cercare di rispondere alle sue esigenze. L’uomo e la donna che sanno di non essere all’altezza di ciò che la loro relazione dischiude si pongono davanti a Dio e alla Chiesa per invocarne la presenza e la grazia.

    • Per vivere l’amore secondo la Parola di Dio. Sposarsi nella Chiesa significa impegnarsi a vivere secondo il Signore e non secondo la logica e l’ideologia del tempo. Il Matrimonio celebrato in chiesa si chiama matrimonio sacramento in quanto i due sposi sono chiamati e si impegnano ad essere segno dell’amore di Cristo, ad amarsi come Cristo ama la Chiesa e a portare questo amore nel mondo.o sposarsi in Chiesa non può quindi ridursi ad alla liturgia del giorno del matrimonio. uesta è importante, ma deve rimandare ad una scelta radicale: vivere il proprio matrimonio alla luce della Parola di Dio, che i due si impegnano a leggere, meditare, perché diventi luce e guida nel loro modo di vivere. Un amore vissuto alla luce della parola di Dio diventa luogo della promozione e della “felice” il matrimonio. Solo una relazione che si svolge nel rispetto, nell’accoglienza, nell’ascolto, potrà seguire la felicità. Impegnatevi quindi a tenere viva l’autenticità della relazione.

Cosa è richiesto per sposarsi in Chiesa?

Per celebrare le vostre nozze nel segno della fede Cristiana vi proponiamo le modalità con cui preparare e compiere il sacramento del Matrimonio.Ci atteniamo a quelle previste dai nostri Vescovi nel “DIRETTORIO DI PASTORALE FAMILIARE” per la Chiesa in Italia

  • CORSO: partecipare agli Incontri previsti per la preparazione cristiana del matrimonio A questo proposto vi invitiamo a scegliere un corso prematrimoniale del Vicariato di Pietra Ligure – Loano.

  • ATTI: compilare gli atti presso le proprie Parrocchie e Comuni di residenza.

  • EUCARISTIA: scegliere le letture e concordare lo svolgimento del rito con il Parroco o con il Sacerdote assistente alle nozze.

  • RICONCILIAZIONE: prevedere la celebrazione del Sacramento della confessione qui o in qualunque altra Chiesa.

  • SACERDOTI: il Diritto Canonico prevede sia il Parroco a presiedere l’Eucaristia; se avete delle preferenze comunicatele al Parroco.

  • FIORI: vi consigliamo di preparare un addobbo floreale “sobrio”. Nei tempi liturgici di AVVENTO e QUARESIMA è OBBLIGATORIA LA SOBRIETÀ!

  • MUSICA: se avete delle proposte parlatene per tempo….

  • FOTOGRAFO: sceglietelo voi. Vi chiediamo che svolga il servizio con “discrezione”.

  • OFFERTA: per l’offerta del Matrimonio la Curia Vescovile fissa un contributo di € 75. Qualunque offerta farete sappiate che andrà a favore delle famiglie povere della Parrocchia e delle Opere Parrocchiali.

  • ORARIO: è preferibile al sabato mattino o pomeriggio, o alla domenica alle ore 11,45.

Documenti necessari

* Certificato di Battesimo e Cresima
* Prova testimoniale di stato libero Ecclesiastico (per chi viene da fuori diocesi)
* Certificato cumulativo dal comune di residenza (residenza, cittadinanza, stato libero)
* Una foto per persona (formato tessera)

Inoltre se vi sposate in Parrocchia

* Un’altra foto formato tessera (in totale due per persona)
* Sostenere “l’esame” presso il Parroco che prepara i documenti.
* Compilare il modulo per i testimoni