LE CENERI – QUARESIMA 2026

Perché la Quaresima inizia con il Mercoledì delle Ceneri

Con il Mercoledì delle Ceneri inizia la Quaresima, il periodo che precede la Pasqua, ed è giorno di digiuno e astinenza dalle carni, astensione che la Chiesa richiede per tutti i venerdì dell’anno ma che negli ultimi decenni è stato ridotta ai soli venerdì di Quaresima.

L’altro giorno di digiuno e astinenza previsto è il Venerdì Santo.

«Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris», ovvero: «Ricordati uomo, che polvere sei e polvere ritornerai». Queste parole compaiono in Genesi 3,19 allorché Dio, dopo il peccato originale, cacciando Adamo dal giardino dell’Eden lo condanna alla fatica del lavoro e alla morte: «Con il sudore della fronte mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!».
Questa frase veniva recitata il giorno delle Ceneri quando il sacerdote imponeva le ceneri – ottenute bruciando i rami d’ulivo benedetti la domenica delle Palme dell’anno precedente – ai fedeli. Dopo la riforma liturgica, seguita al Concilio Vaticano II, la frase è stata mutata con la locuzione: «Convertitevi e credete al Vangelo» (Mc 1,15) che esprime, oltre a quello penitenziale, l’aspetto positivo della Quaresima che è tempo di conversione, preghiera assidua e ritorno a Dio.

l'origine di questa celebrazione
La celebrazione delle Ceneri nasce a motivo della celebrazione pubblica della penitenza, costituiva infatti il rito che dava inizio al cammino di penitenza dei fedeli che sarebbero stati assolti dai loro peccati la mattina del Giovedì Santo. Dal punto di vista liturgico, le ceneri possono essere imposte in tutte le celebrazioni eucaristiche del mercoledì ma, avvertono i liturgisti, è opportuno indicare una celebrazione comunitaria "privilegiata" nella quale sia posta ancor più in evidenza la dimensione ecclesiale del cammino di conversione che si sta iniziando.

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Fin dall’inizio (II secolo) i cristiani si preparavano alla Pasqua con due giorni di digiuno e penitenza. Successivamente, queste pratiche furono estese all’intera settimana santa e nel 325, il Concilio di Nicea, già conosceva la preparazione alla Pasqua per 40 giorni, sul “modello” di Gesù il quale trascorse 40 giorni nel deserto.

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Dopo il Giubileo della Speranza, l’Anno Giubilare Francescano ci suggerisce di dedicare il cammino della Quaresima di quest’anno alla figura di San Francesco d’Assisi. Sarà lui ad accompagnarci, domenica dopo domenica, fino alla Pasqua.
Il titolo «Esplode la vita!» intende aiutarci a vivere il Tempo di Quaresima come attesa della Vita Nuova: quella che il Risorto ci dona e che irrompe nella nostra esistenza come vittoria sul male, sulla tristezza e su ogni forma di morte.

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- Via Crucis in Basilica tutti i venerdì alle ore 17,15

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